Restauro di mobili antichi

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Il restauro dei mobili antichi

 

L’importanza del restauro del mobile

Da sempre la nostra ditta si occupa di mobili, sia la produzione che il restauro, fin dalla sua fondazione nel 1889.

Nel corso degli anni è cambiato il modo di approcciarsi al restauro del mobile; si sono succedute tecniche e materiali di lavorazione, si sono evolute le strumentazioni ma non è mai cambiata la cura e l’attenzione che dedichiamo ad ogni singolo manufatto, sia esso importante testimonianza di un’epoca piuttosto che un semplice ricordo di famiglia.

Il mobile è testimone delle tecniche artistiche artigianali del momento in cui è stato costruito, è il riflesso di una realtà tecnologica, della conoscenza scientifica e degli stili artistici di un particolare momento storico; nell’aspetto più romantico rappresenta la memoria, lo spirito del passato, la capacità di evocare, con il suo potere immaginifico, ricordi e visioni.

Per tali, innumerevoli ragioni ogni pezzo è trattato rispettando la sua unicità, sia che trovi collocazione all’interno di un museo piuttosto che nel salone di un’abitazione privata.

 

Il restauro del mobile per la Rangoni Basilio

Con tale premessa alla Rangoni Basilio s.r.l. ci approcciamo al “mobile” considerando la sua storia passata e quella futura, l’uso che ne verrà fatto, il luogo in cui verrà collocato e conservato analizzando con il cliente il tipo di intervento da eseguire, i materiali da utilizzare, la finitura finale o la sua trasformazione e ammodernamento.

Occorre distinguere, a questo punto, gli interventi riguardanti i mobili antichi, di particolare pregio e valore artistico destinati alla conservazione all’interno di musei o luoghi di interesse culturale da quelli che riguardano i pezzi destinati all’uso, sia esso quello per cui il mobile è nato piuttosto che un NUOVO uso. Va da sé che gli arredi destinati all’esposizione ed aventi il valore di testimonianza unica e visibile di un passato più o meno lontano devono risultare del tutto conformi al loro aspetto originale, talvolta anche prevedendo l’eliminazione di restauri precedenti eseguiti in modo troppo invasivo o con materiali non conformi e non idonei all’epoca di fabbricazione.

I mobili di uso quotidiano, invece, devono rispondere ad esigenze pratiche; saranno più soggetti ad usura e dovranno rispondere alle richieste specifiche del committente che può richiedere cambiamenti, anche radicali, nell’aspetto.

 

I diversi interventi del restauro sul mobile

Le fasi di intervento sono sostanzialmente le stesse, cambiano principalmente i materiali e le tecniche utilizzate; i mobili di particolare pregio ed importanza dovranno irrimediabilmente essere restaurati con materiali reversibili, ossia che la loro futura eliminazione non causi alcun danno all’opera, e stabili, cioè che non si alterino o deteriorino entro un periodo di tempo ragionevole.

L’analisi del mobile

La preventiva analisi dell’opera permette di ottenere informazioni per caratterizzarla dal punto di vista dei materiali, del periodo storico, dello stato di conservazione al fine di emettere una corretta diagnosi sul suo stato di conservazione e sull’intervento da eseguire; in particolare la diagnosi permette di definire le problematiche , fissare gli obiettivi dell’intervento e determinarne le linee generali che spesso non risultano del tutto prevedibili a causa di problemi non previsti (ad esempio una ossatura dall’aspetto solido può in realtà essere internamente completamente danneggiata da attacchi parassitari).

La disinfestazione dell’opera

A questo punto si procede con l’intervento vero e proprio; per prima cosa si esegue la disinfestazione le cui modalità cambiano a seconda delle caratteristiche del mobile, dell’uso, del suo valore artistico e dalle sue dimensioni.

Il consolidamento del legno

Il consolidamento è l’intervento grazie al quale restituiamo al legno la sua caratteristica di resistenza meccanica persa a causa di attacchi biologici (insetti, funghi, muffe), dell’eccessiva umidità, da rotture dovute all’usura e all’uso.

Può essere eseguito con sostanze consolidanti di diversa natura, ormai le più usate sono di tipo sintetico, che hanno sostituito ormai quasi completamente i consolidanti di tipo naturale molto meno efficaci; i consolidanti penetrano all’interno della fibra del legno allo stato liquido e solidificano dopo un intervallo di tempo che varia a seconda della loro concentrazione, creando una pellicola interna che attribuisce maggiore consistenza al materiale.

La pulizia dell’opera

A questa fase segue quella di pulitura, anch’essa molto delicata, ossia la rimozione dalle superfici dello sporco e di tutte quelle sostanze causa di danni materiali o alterazione dell’aspetto originale del mobile; anche in questa fase i materiali impiegati possono essere di diversa natura e diversa aggressività e vengono adottati dopo un accurato studio (spesso svolto in team con i nostri consulenti chimici del restauro) sul risultato finale che si vuole ottenere.

La riparazione strutturale del mobile

Come per gli arredi fissi si procede con la riparazione strutturale, volta a recuperare la funzionalità del mobile e a costituire un solido supporto su cui saranno fissati gli elementi superficiali e di decorazione, successivamente sarà possibile intervenire con reintegrazioni laddove vi è un’assenza di materia che altera la leggibilità del mobile o la sua funzionalità. Le reintegrazioni si eseguono con materiali stabili e reversibili, omogenei con quelli originali.

La documentazione fotografica dell’opera

Durante tutte le fasi descritte è sempre buona regola eseguire un’attenta documentazione fotografica; in più di un caso disporre di un vasto ed ordinato archivio fotografico ci ha permesso nel corso dei numerosi anni di attività, di monitorare le condizioni di opere i cui proprietari hanno affidato, anche più di una volta, alle mani dei nostri artigiani.

La finitura del mobile

La fase finale di finitura si riferisce al trattamento ultimo della superficie del mobile eseguita con verniciatura o lucidatura, fase particolarmente importante poiché tramite questa lavorazione si conferisce all’opera appena terminata espressività e caratteristica propria di uno stile, un’epoca, un’area geografica od ancora si può esaltare la bellezza di un certo tipo di legno o mascherarne la “povertà”, se questo ha caratteristiche modeste, addirittura arrivando a mascherarne l’aspetto e farlo passare per un legno pregiato.

Sarà cura dell’operatore, prima di procedere alla verniciatura finale, fare sì che tutte le parti di legno, stucco o applicazioni, vengano conguagliate a colore in modo da non essere troppo evidenti rispetto a quelle originali o che hanno subito un’alterazione di colore durante le lavorazioni.

Eseguita questa operazione di omogeneizzazione cromatica si procede alla finitura la quale permette di creare uno strato protettivo sul legno in grado di proteggerlo e renderlo più resistente al degrado ed all’aggressione da parte di agenti esterni, costituendo una barriera di protezione che evita graffi, sporco, macchie e abrasioni in genere.

Anche nel caso dei prodotti da finitura, siano essi coloranti, vernici, o cere, sarà importante usare prodotti stabili e reversibili, dalla provata resistenza alle alterazioni provocate dalla luce solare ed artificiale ed all’umidità.

 

La Rangoni Basilio

 

Lavoro di restauro su una poltroncina antica

La poltroncina è una seduta antica in legno sagomato a imitazione bambù.

Il restauro sulla poltroncina

La struttura è stata sverniciata, rinforzata e rincollata. Il rivestimento in paglia di Vienna dello schienale è stato restaurato, mentre è stato sostituito quello sotto i braccioli. Sono poi stati conguagliati i colori chiari agli scuri sia del legno che della paglia di Vienna e riverniciati a gommalacca e cera.

Il restauro di tappezzeria

Per la tappezzeria, è stata eseguita la sostituzione delle cinghie della seduta e realizzata la rimbottittura del sedile. I nuovi cuscini e i braccioli, sono stati rivestiti con tessuto operato in raso di cotone.

Restauro di un tavolino da lavoro

Restauro di una macina

Restauro di un tavolo in palissandro

Restauro di un tavolo in noce

Restauro di una carrozza

Restauro teche monetarie museo archeologico Firenze

RESTAURO TECHE MUSEO STORICO DELLA CACCIA CERRETO GUIDI

RESTAURO CASINO DI CACCIA MUSEO STORICO DELLA CACCIA CERRETO GUIDI

PATINATURA DI SEDIE CON SEDUTA IN TESSUTO

Restauro di una sedia

Restauro dei piedi di sedie

RESTAURO DEI TAVOLI DEL SALONE MONUMENTALE BIBLIOTECA MARUCELLIANA 

RESTAURO DI UNA CONSOLLE

RESTAURO DI UN CASSONE DI NOZZE

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