Restauro di portoni ed infissi

Scoprirai su questa pagina diversi restauri di portoni ed infissi.

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Il restauro degli infissi e dei portoni

 

Gli infissi in legno

 

Restauro degli infissi in legno

Il restauro degli infissi rappresenta una importante parte degli interventi di norma eseguiti dalla nostra ditta; l’esposizione agli agenti atmosferici negli infissi e serramenti da esterni ne causano una ciclica usura per cui diventa necessaria una manutenzione periodica. Inoltre a causa della loro importanza estetica e funzionale, che caratterizza fortemente gli edifici che decorano, diventano elemento da salvaguardare e mantenere nel tempo.

A titolo di premessa, come sempre, distinguiamo gli interventi accorsi su opere di interesse artistico ed architettonico da quelli svolti per committenze private avente carattere di mantenimento funzionale ed estetico.

 

Definizione degli infissi

Definizione di infisso: con tale termine e relativamente a questa premessa, con il termine “infissi” si indica l’insieme degli infissi e dei loro serramenti intesi come opera di finitura di un edificio destinata alla chiusura dei vani di porte e finestre.

Tali opere possono occupare una posizione prospiciente l’interno o l’esterno di un edificio ed assicurano, con le loro caratteristiche: isolamento termico e acustico, resistenza agli agenti atmosferici ed al fuoco e funzione di difesa.

 

Infissi in legno e manutenzione

Il mantenimento funzionale degli infissi è il primo e più importante obbiettivo riguardante l’intervento di restauro di questi; tramite mirate e studiate operazioni è, ed è stato, possibile recuperare infissi fortemente degradati che continuano a svolgere la loro funzione ancora oggi.

Quando il recupero totale o parziale non è, o non è stato possibile, si provvede alla sostituzione con uno nuovo che rispetti gli standard prestazionali di un moderno infisso e che, in aggiunta, abbia un metodo costruttivo ed una materia prima che rispettino l’elemento originale da sostituire.

 

La falegnameria Rangoni Basilio e gli infissi

Il nostro team di progettisti è stato più volte chiamato a collaborare con enti e studi per la risoluzione di problemi relativi alla progettazione di infissi nuovi in armonia con quelli da sostituire utilizzando materiali uguali all’originale o di prestazioni più elevate (es. uso del legno lamellare), con l’impiego di tecnologie moderne o l’aggiunta di accorgimenti operativi che si integrino in maniera silenziosa ed armonica in modo da non stravolgere l’aspetto formale dell’infisso (es. l’uso di apposite guarnizioni, di pellicole a controllo solare o di sicurezza).

 

Degrado degli infissi in legno

I fenomeni di degrado più comuni che interessano gli infissi in legno sono legati alla marcescenza della materia che, essendo fortemente soggetta all’azione degli agenti atmosferici subisce dapprima un degrado superficiale che riguarda la finitura e lo strato più superficiale del legno cui segue un degrado più profondo e invasivo della materia prima che ne risulta fortemente alterata.

Gli agenti atmosferici e l’esposizione degli infissi determinano condizioni di forte stress della materia che può tradursi in alterazione cromatica della vernice di finitura e del legno sottostante, crettatura delle superfici che si aggrava nel tempo con l’infiltrazione di acqua piovana o l’esposizione ad attacchi biologici, ossidazione degli elementi metallici di connessione e movimentazione che successivamente compromette il sistema di apertura/chiusura degli stessi.

In particolare assumono importanza le parti degli infissi che si trovano dove si formano ristagni di acqua (davanzali per le finestre e parti inferiori di porte-finestre poste a diretto contatto con il terreno e l’umidità di risalita).

 

Migliorare gli infissi in legno

Un intervento di frequente esecuzione, che permette di migliorare la tenuta di finestre e porte-finestre ed eseguibile in tempi brevi e con ottimi risultati in termini di incremento dell’isolamento termo-acustico e di sicurezza, è quello della sostituzione dei vecchi vetri (ancora molto presenti quelli a lastra singola di spessore esiguo) con vetrocamera o vetro di sicurezza unitamente all’installazione o sostituzione di guarnizioni e dei gocciolatoi.

Questi accorgimenti uniti ad una nuova verniciatura eseguita con prodotti dalle caratteristiche appositamente studiate per l’esterno conferiscono una seconda e duratura vita ad infissi anche fortemente compromessi in apparenza.

In concreto l’intervento consiste nell’approfondimento (o creazione se si tratta di infissi con sistema di alloggiamento del vetro del tipo “a infilare”) del canale ospitante il vetro che in origine era di pochi millimetri, in modo che riesca ad accogliere un vetro più spesso (il vetrocamera ad esempio è spesso circa 22 mm e più) assieme ai regoli di rigiro.

La sostituzione di un vetro di 3-4 mm con uno più spesso crea un forte aumento del peso della finestra, sarà prioritario assicurare anche che le ante riescano a sostenere e mantenere la loro funzionalità ed assicurare un elevato standard di sicurezza per gli utilizzatori; questo sarà possibile con accorgimenti di varia natura come l’utilizzo di regoli fermavetro dal profilo appositamente studiato per adattarsi alla nuova situazione, l’apposizione di squadre in metallo o perni in faggio per il mantenimento dell’ortogonalità degli elementi, l’uso di rondelle alza-porta o l’asportazione di materia da traversi e montanti della finestra.

Durante queste operazioni è altresì possibile creare intorno alle ante e sul montante di chiusura, appositi canali per le guarnizioni ad incastro; tali guarnizioni hanno la funzione di evitare la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno in inverno e dall’esterno verso l’interno in estate, di compensare le tolleranze di lavorazione e di montaggio dei serramenti e di quelle dovute al movimento in opera dello stesso e di evitare infiltrazioni di acqua o umidità dai serramenti e aumentare l’isolamento acustico.

Le guarnizioni sono costituite da materiale plastico, tipo neoprene, e possono avere differenti colorazioni per inserirsi meglio nell’insieme, il materiale deve essere sufficientemente elastico in modo da poter subire le deformazioni senza rompersi, anch’esso è soggetto a degrado dovuto all’ambiente ed all’usura che provocano la graduale perdita di elasticità e subiscono un affaticamento dovuto alle continue compressioni nelle operazioni di chiusura dei serramenti.

 

La verniciatura degli infissi in legno

La verniciatura di telai ed ante di finestre e porte-finestre è eseguita con l’apposizione di uno strato di impregnante trasparente cui segue uno strato colorato, stesura di due o più mani di vernice da esterno brillante o satinata. Se si tratta di infissi verniciati si rende talvolta necessaria la stesura, tra la superficie preparata (ripulita e scartata dall’esistente) e le nuove mani, di prodotto apposito isolante che costituisce una base stabile e non incerta su cui posare la nuova verniciatura.

Il restauro delle persiane in legno

Per quanto riguarda gli interventi su persiane possiamo dire che rispettano a grandi linee le dinamiche delle finestre; sostituzione e riparazione degli elementi degradati la cui funzionalità risulti compromessa, consolidamento degli incastri, funzionamento e tenuta della chiusura, sostituzione o manutenzione delle parti metalliche, pulitura e stuccatura delle superfici e successiva verniciatura con prodotti appositi in più mani.

Vernici e coloranti del legno sono ogni volta scelti prendendo a campione quelli originali, con particolare attenzione rivolta ai casi in cui l’intervento di restauro non riguardi la totalità degli infissi ma soltanto una porzione e si renda necessaria un’armonizzazione cromatica con l’esistente.

 

 

I portoni in legno

 

La Rangoni Basilio e i portoni in legno antichi

La Rangoni Basilio s.r.l. ha con orgoglio eseguito, negli anni di attività, interventi di restauro su portoni lignei particolarmente importanti per la città di Firenze; il portone del deposito del Brindellone (lo storico carro processionale della città), il portone della Basilica di Santa Croce, Il portone della Chies di Santa Trinita, il portone della Porta Santa Maria Novella della Fortezza da Basso, i portoni di Palazzo Spini Feroni, il portone di Palazzo Vecchio ingresso su Via della Ninna, i portoni situati nel piazzale della Galleria degli Uffizi, compreso quello dell’Accademia dei Georgofili, i portoni della facciata di Palazzo Pitti solo per citarne alcuni…insomma una storia di restauro che và di pari passo con la storia della nostra splendida città.

Se a questi grandi e mirabili esempi aggiungiamo gli interventi su portoni “minori”come dimensioni ed importanza, potremmo certamente affermare di essere presenti con il nostro lavoro in tutta la città metropolitana ed i suoi dintorni.

 

Importanza e utilità dei portoni in legno

Una responsabilità importante visto che i portoni lignei sono l’ingresso principale di un palazzo e come tale devono rappresentarne la bellezza e le caratteristiche mantenendo al contempo la funzionalità d’uso e la sicurezza dell’interno.

Fatta eccezione per casi particolari non dobbiamo dimenticare che il portone è un accesso da e verso l’interno, un ingresso che deve essere aperto e chiuso numerose volte nel corso della giornata e che deve garantire la sicurezza di quanti dimorano all’interno.

Nel corso degli anni abbiamo eseguito restauri di tipo sia estetico che funzionale, adeguando l’antico al moderno predisponendo il montaggio di dispositivi di apertura automatizzati, adeguando l’infisso alle normative per i locali pubblici, ai cambiamenti dovuti a nuove destinazioni d’uso degli ambienti.

 

Composizione dei portoni

I portoni sono composti da una ossatura interna eseguita con materiale meno pregiato, su cui si appoggia una pannellattura esterna variamente ancorata e decorata fatta con materiali più nobili e resistenti fortemente condizionati dall’importanza del palazzo cui fungono da ingresso e dalla sua funzione (basti pensare ai ricchi intagli dei portali degli edifici religiosi piuttosto che le importanti chiodature dei portoni di edifici adibiti alla difesa).

Possono contare una o più ante a seconda delle sue dimensioni, dell’epoca e dalla posizione.

Come per i mobili anche per i portoni l’apparato stilistico e tecnologico è testimonianza dell’epoca in cui è stato costruito e la sua funzione ed uso ne determinano in maniera importante, le principali caratteristiche e peculiarità; dal materiale alla decorazione passando per l’impiego di ferramenta e applicazioni, tutto ci riporta all’importanza dell’edificio che custodisce al suo interno, alla funzione che esso svolgeva all’interno della società, alla potenza economica e civile del personaggio che lo ha commissionato all’epoca.

 

Il restauro dei portoni in legno

Con una tale varietà di tipologie e materiali anche l’intervento di restauro assume caratteristiche fortemente mirate ad ogni singolo caso con l’adozione di tecniche e modalità di lavorazione stabilite, in linea generale, a monte dell’intervento ma spesso riconsiderate in corso d’opera per il sopraggiungere di situazioni e problemi non prevedibili se non dopo l’inizio dei lavori, quando cioè si comincia a toccare con mano anche quanto nascosto dal rivestimento superficiale e dall’apparato decorativo.

Una analisi dell’opera per quanto accurata non ci mette mai in salvo da quanto possiamo trovare sotto il rivestimento; le parti basse dei portoni ad esempio, spesso risultano essere nell’ossatura completamente compromesse anche se il rivestimento (che il più delle volte è composto da materiali più resistenti e durabili) appare esteticamente integro e ben conservato.

Un altro esempio è la rimozione a scopo manutentivo di serrature o ferrature che, una volta spostate dalla sede originale, rivelano la completa inconsistenza del materiale sottostante.

In linea generale possiamo affermare che i punti e le modalità di intervento sono le stesse elencate alle voci precedenti e si differenziano, al solito, in relazione all’importanza storico-artistica del manufatto ed alla sua destinazione d’uso.

Ad una preventiva fase di analisi e studio della conservazione del portone segue una definizione degli obiettivi e la strategia per conseguire il risultato finale.

Come abbiamo detto il portone è un manufatto il cui funzionamento è necessario ed indispensabile, è quindi opportuno prima di ogni altra operazione testarne il funzionamento e gli eventuali accorgimenti per assicurarlo, anche con l’inserimento di apposite rondelle negli aghi o con lo spostamento dei cardini o la rimozione di materiale che risulti d’ingombro.

Qual’ora fosse necessario il trattamento di disinfestazione solitamente sui portoni, per le loro caratteristiche e dimensioni, è più pratico programmare la somministrazione con prodotti a base di permetrina mediante iniezione o spennellatura, trattamento raccomandato anche sulle eventuali reintegrazioni previste.

Il consolidamento riguarderà sia l’ossatura del portone che il rivestimento esterno e le decorazioni, intervento che prevederà il trattamento del legno con appositi prodotti consolidanti al fine di restituire resistenza meccanica al materiale. Le parti che più necessitano questo tipo di trattamento in un portone sono quella superiore e quella inferiore in cui l’acqua delle precipitazioni svolge maggiormente la sua azione degradante con conseguenze a volte molto gravi.

L’entità della pulitura dipenderà dal risultato finale che si vuole ottenere; spesso al fine di proteggere maggiormente il legno alcuni portoni sono stati, durante interventi precedenti, coperti con vernici e smalti coprenti che hanno nascosto l’aspetto del legno sottostante oppure tale espediente è stato usato per intervenire in maniera sbrigativa e senza pretesa. In tal caso sarà necessaria una puliturà energica, eseguita con prodotti chimici e l’ausilio di strumenti meccanici per riportare alla luce la superfice lignea.

Se invece il portone presenta decorazioni di pregio, intarsi, applicazioni, dovrà essere eseguita una pulitura leggera, non profonda, che non ne aggravi le condizioni di conservazione.

Una volta che il portone è messo a nudo e rivela tutte le sue componenti, si eliminano le aggiunte con un impatto disarmonico sulla leggibilità dell’intero manufatto e si procede alle sostituzioni delle porzioni che non si è potuto risanare tramite consolidamento e alle reintegrazioni con materiali idonei (stesso tipo di legno vecchio sano, stabile e trattato con antiparassitario).

Necessario a questo punto fissare la superficie decorata al supporto con l’utilizzo di appositi collanti non rigidi e resistenti alle intemperie e predisporre la superficie per il trattamento finale.

Soprattutto nella parte esterna e meno protetta dagli agenti atmosferici i portoni subiscono delle alterazioni cromatiche a volte importanti, che vanno ad interessare non solo la parte del film superficiale della vernice ma anche gli strati più profondi della fibra legnosa; per ovviare a ciò è necessario prevedere un trattamento di omogeneizzazione del colore che può avvenire in maniera meccanica o chimica.

Raggiunto un livello di colorazione del legno omogeneo si procede con la prima coloritura e verniciatura su cui si eseguono le necessarie stuccature a colore, si prosegue con le necessarie tonalizzazioni delle parti reintegrate per procedere poi con la stesura della finitura decisa in fase di progettazione dell’intervento.

Al contrario di quanto si possa pensare non sempre le dimensioni di un portone ne giustificano lo smontaggio previo restauro: al fine di eseguire al meglio gli interventi sono state numerose volte rimossi dalla sede originale portoni dalle dimensioni importanti mentre sono stati eseguiti sul posto interventi su manufatti di minore dimensione la cui permanenza sul posto era, però, indispensabile per la sicurezza del luogo cui erano deputati.

 

La Rangoni Basilio

RESTAURO DEI PORTONI ANTICHI E DELLE FINESTRE CENTINATE PER L’HOTEL 25HOURS DI FIRENZE

Presentazione dei lavori di restauro per il 25hours Hotel di Firenze, in zona Santa Maria Novella, via Palazzuolo e piazza San Paolino

Portoni antichi restaurati

Durante i lavori di ristrutturazione per l’apertura del nuovo hotel della catena tedesca 25hours Hotel a Firenze, siamo stati contattati per restaurare tra gli altri, i rimanenti portoni antichi compreso un portone a due ante con guardiola.

 

Portone antico restaurato per ingresso bar

Abbiamo anche restaurato un grande portone antico a due ante centinate recuperato durante le demolizioni e rimontato in nuova posizione: è diventato l’ingresso del Bar “Companion”.

 

Finestre centinate restaurate

E per finire, abbiamo restaurato le finestre centinate, una decina a piano strada, che sono state restaurate con revisione e sostituzione della ferramenta e rimontate con nuovi vetri camera.

 

Clicca qui per scoprire i lavori di costruzione che abbiamo realizzato per l’Hotel 25hours di Firenze.

RESTAURO PORTONE CONDOMINIO VIA ROMANA

RESTAURO PORTONE CARRAIO

RESTAURO PORTONE VILLA LE BRACHE

RESTAURO PORTONCINO ALL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA

 

RESTAURO PORTONE BADIA A PASSIGNANO

RESTAURO PORTONE BORGO ALBIZI BANCA D’ITALIA

RESTAURO PORTONE VIA DELL’ORIUOLO BANCA D’ITALIA

RESTAURO PORTONE BASILICA DI SANTA CROCE DI FIRENZE

RESTAURO PORTONE CHIESA DI SANTA MARIA A SOFFIANO A FIRENZE

RESTAURO PORTONI CHIESA DI SANTA TRINITA

RESTAURO INFISSI COMUNE DI SCANDICCI LA FABBRICA

RESTAURO PORTONCINI COMUNE DI SCANDICCI LA FABBRICA

RESTAURO CONDOMINIO PALAZZO CAPPONI

RESTAURO GALLERIA DEGLI UFFIZI SALE DELL’ INFILATA DI SUD DI PONENTE

RESTAURO LIMONAIA GIARDINO DI BOBOLI

INSONORIZZAZIONE DI PORTE INTERNE ESISTENTI

RESTAURO PORTONE PALAZZO MEDICI-RICCARDI

RESTAURO PORTONE DELLA SOPRINTENDENZA DEL PALAZZO PITTI

RESTAURO PORTONE PRINCIPALE DEL PALAZZO PITTI

RESTAURO FINESTRONI PRIMO PIANO PALAZZO STROZZI

RESTAURO DI PERSIANE

RESTAURO PORTONE CENTINATO IN NOCE

RESTAURO DI UN PORTONE PER UN CLIENTE PRIVATO

RESTAURO PORTONE E BANDELLONE CLIENTE PRIVATO

RESTAURO PORTONE IN NOCE

RESTAURO PORTONE VIA ALFIERI

RESTAURO DI PORTA FINESTRA A 4 ANTE

RESTAURO PERSIANE PALAZZO

RESTAURO PORTONE VICOLO DELL’ORO

RIMESSA DEL CARRO DEL FUOCO BRINDELLONE A FIRENZE

RESTAURO SANTUARIO BASILICA MADONNA DELL’UMILTÀ IN PISTOIA

RESTAURO ROSTE NORMA E CAPRICCIO UFFIZI

MODIFICA INFISSO PIANEROTTOLO BIBLIOTECA MAGLIABECHIANA UFFIZI

RESTAURO PORTONE VILLA MEDICEA DI CASTELLO

RESTAURO PORTONE CENTRALE VILLA MEDICEA DI CASTELLO

REVISIONE DEGLI INFISSI ESTERNI VILLA SALVIATI

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